Il Tempo 1 agosto 2006
Una cattolica. Embrione non è uomo
Gentile direttore, ho letto su "Il Tempo" di domenica, l'articolo di Riccardo Pedrizzi "Staminali, perde la vita, stravince l'ipocrisia". L'autore sembra persuaso che embrione e uomo siano la stessa cosa, e con disinvoltura usa espressioni come: "trasformare l'uomo in cavia"; "vivisezione dell'uomo". A me sembra che questa uguaglianza: embrione - uomo, non sia sostenibile, perlomeno da un punto di vista religioso. Come è scritto nell'ordine naturale stabilito da Dio che degli embrioni diventino bambini e poi adulti e poi anziani e muoiano infine di vecchiaia, così nello stesso ordine naturale dovrebbe rientrare l'eliminazione della maggior parte degli spermatozoi e delle uova, e della maggior parte degli embrioni (aborti spontanei); il che è anche avvalorato dal fatto che la Chiesa giustamente attribuisce al volere di Dio le leggi naturali che regolano la trasmissione della vita umana (cf Lettera enciclica Humanae vitae). Ma se Dio ha stabilito la necessaria eliminazione della maggior parte dei gameti e degli embrioni, e certamente non quella dei bambini e degli adulti (non necessaria e non naturale) significa che ha una diversa considerazione degli uni e degli altri. Significa che per il Creatore l'embrione non è persona, altrimenti non ne avrebbe stabilita l'eliminazione nei primi momenti della sua esistenza.
Veronica Tussi
Il Manifesto 1 agosto 2006; Liberazione 2 agosto; Il Tempo 3 agosto.
Il miracolo del sangue
Cana, le “confusioni” degli israeliani
Cana. Sangue invece di vino
A Cana, gentile direttore, avvenne il primo grande miracolo di Gesù: al pranzo di nozze venne a mancare il vino, simbolo della pienezza della Rivelazione, della pienezza della verità. Presso i profeti dell'Antico Testamento la mancanza del vino era considerata una grande disgrazia, che il popolo aveva meritato a causa della sua infedeltà all'Alleanza. I commensali avevano dunque necessità di vino, vale a dire di verità; la Madonna lo fece presente al Figlio, il quale disse ai servi: «Riempite le giare di acqua». Ed i servi le riempirono fino all’orlo, e l’acqua diventò vino. Oggi a Cana è avvenuto il miracolo del sangue. Gli Israeliani, bisognosi ancora di verità, hanno confuso col vino il sangue dei bimbi.
Francesca Ribeiro

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