La superstizione di un esorcista
Corriere Nazionale 14 dicembre 2020
La superstizione di un esorcista
Mi sono fermato questa mattina a
curiosare davanti alla vetrina di un negozio di articoli esoterici. Tra i tanti
oggetti esposti c'erano quattro barattoli di "sali magici astrali",
due bianchi, uno rosa, un altro azzurro, e un cartello con la spiegazione dei
loro poteri e dell'uso che se ne può fare. Tra l'altro: "Per influenzare
ambienti, abitazioni, spargere una modesta quantità di sali negli angoli e al
centro delle stanze, all'interno di qualche mobile, di fronte all'ingresso,
anche esternamente".
E così sono andato col pensiero alla
buonanima dell'esorcista Gabriele Amorth, che nel suo libro "Un esorcista
racconta", suggeriva di mettere nei quattro angoli delle stanze un pizzico
di sale esorcizzato, al fine di tener lontano il demonio dalla propria
abitazione. Ve lo ricordate don Amorth? Circa quattro anni or sono è passato
non so se a miglior o peggior vita. Dubbio legittimo, giacché durante la
trasmissione Enigma del 29 giugno 2007 (Rai3), dichiarò con sconcertante
disinvoltura, che spesso faceva esorcismi al chiuso di una sagrestia di una
chiesa un po' isolata (per evitare che la gente chiamasse la polizia), aiutato
da sei o sette uomini che tenevano ben fermo su un lettino uno sventurato che
urlava come un dannato, mentre lui, il buon sacerdote, recitava preghiere, e
irrorava il malcapitato di acqua santa e olio esorcizzato.
Renato Pierri

0 Comments:
Post a Comment
<< Home