Il peccato originale. Qualcosa non quadra...
Il peccato originale. Qualcosa non
quadra...
Sul blog “Come Gesù” del prete e scrittore Mauro
Leonardi, si possono leggere concetti come i seguenti:
«Si
nasce col peccato originale. E il dogma della Chiesa dice che il peccato
originale ferisce l’uomo in naturalibus, nelle sue dimensioni naturali... Il
peccato originale impedisce alla lunga anche di accorgersi che l’aborto è
peccato, perché il peccato originale ferisce gli uomini nell’intelligenza
naturale: per il peccato originale è offuscata l’intelligenza in quanto tale,
non solo è indebolita la volontà. Per cui, anche ciò che è naturale, anche ciò
che è creaturale, anche ciò che è contro il cuore, contro il gesto creaturale,
l’uomo è annebbiato nel riconoscerlo. Non è che non lo può riconoscere, ma è
annebbiato dentro. Non si capisce la realtà, non si capisce il mondo, se non si
parte da qui».
E poi, per dimostrare l’immensa bontà e misericordia
divina:
«Papa
Francesco ha detto: “Dio non nasconde il peccato, ma lo distrugge e lo cancella;
ma lo cancella proprio dalla radice. Dio cancella il nostro peccato proprio
dalla radice, tutto! Perciò il penitente ridiventa puro, ogni macchia è
eliminata ed egli ora è più bianco della neve
incontaminata”».
Niente di male. Ognuno è libero di esprimere il proprio
pensiero. Ma il fatto è che alcuni sul blog applaudono, altri tacciono, il che
di norma significa che acconsentono, e nessuno ha niente da ridire. Eppure a me
pare che qualcosa non quadri.
Se la libertà dell’uomo con tutti i limiti che
conosciamo è anche fortemente condizionata dal peccato originale al punto da
offuscare l’intelligenza, da impedire alla lunga di accorgersi che, non so,
l’omicidio è peccato, la colpa, se esiste, è ridottissima, quasi inconsistente.
Ne consegue che tante lodi al Signore per la sua infinita misericordia non sono
giustificate. Non occorre una misericordia infinita per concedere il perdono a
chi ha una colpa lieve, quasi inconsistente, giacché quasi privo della libertà.
Ma siamo proprio certi che esistano le conseguenze di un
peccato originale? Nel vangelo di Giovanni si legge: «Ecco
l’agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo» (Gv 1,29). Lo ha tolto o non
lo ha tolto il peccato dal mondo? E in Isaia 53,12: «Il giusto mio servo
giustificherà le moltitudini addossandosi egli le loro iniquità». Se ne deduce
che tutti i bambini del mondo nascono “più bianchi della neve incontaminata”.
Oppure no? Oppure l’immensa misericordia divina non poteva giungere fino a
questo punto? Non poteva cancellare il peccato originale “proprio alla radice”?
Non poteva? E l’Immacolata Concezione? Madonna sì, bambini no? Qualcosa non
quadra.
Il teologo Vito Mancuso scrive: “Sarebbe opportuno
liberarsi dalla visione distorta del peccato originale, e smettere di
considerare l’uomo, per il semplice fatto di essere nato, un peccatore. Il
peccato originale è un’offesa alla creazione, un insulto alla vita, uno sfregio
all’innocenza e alla bontà della natura, alla sua origine divina” (L’anima e il
suo destino, pag. 167). Come non dargli ragione?
Renato Pierri

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