Beppe Severgnini e le barzellette sugli uomini maltrattati dalle donne
Beppe
Severgnini e le barzellette sugli uomini maltrattati dalle
donne
“Fatti un
giro nei Pronto Soccorso e vedrai quanti uomini "gravemente offesi", per dirla
alla Aldo,Giovanni e Giacomo, vengono visitati ogni giorno. Magari per machismo,
non lo ammettono o non denunciano, ma la violenza esiste anche contro il nostro
sesso”.
“Il rischio
che corriamo è quello di sperperare denari pubblici, commettere gravi
ingiustizie e non risolvere i problemi“.
Barzellette del genere si possono
leggere solo sul blog Italians – Corriere della Sera di Beppe Severgnini, il
quale, come ho scritto altre volte, perde il pelo ma non il vizio, e continua
testardamente a pubblicare lettere di misogini incalliti.
A Severgnini e ai suoi lettori
misogini, per capire che non sono gli uomini ma le donne ad essere violentate,
picchiate, bastonate, bruciate, strangolate, sgozzate, non bastano le notizie di
cronaca, non basta sapere che “Nel nostro Paese ogni due giorni e mezzo muore una donna per mano di chi dice di
amarla. Nei primi 10 mesi del 2017 sono state
114 le donne uccise. I dati sono nel quarto rapporto di Eures sul femminicidio
in Italia, diffuso in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione
della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre. Nel 2016 i
femminicidi sono stati 150, nel 2015 erano stati 142. Un aumento del 5,6% con
più di 20 vittime in Lombardia e 17 in Veneto. Dal 2000 a oggi le donne vittime
di omicidio volontario in Italia sono state 3000, il 37,1% di tutte le persone
uccise.
«Un problema
sanitario di dimensioni epidemiche». Così il direttore generale
dell’Organizzazione mondiale della sanità Margaret Chan ha definito la violenza
sulle donne presentando nel 2013 il più grande studio mai fatto sugli abusi
fisici e sessuali subiti dalle donne nel mondo. Il 35% delle donne subisce nel
corso della vita qualche forma di violenza, compresi i matrimoni precoci. Più di
un terzo delle donne dell’intero pianeta. Sono 200 milioni le giovani donne e
bambine che, secondo i dati Unicef, nel 2015 hanno subito mutilazioni genitali.
In Europa sono 25 donne su 100 a subire abusi dai partner. In Italia avviene in
un caso su tre e spesso rimangono orfani bambini senza colpe” (Vanity Fair 24
novembre 2017).
Tutto questo a Severgnini e lettori
misogini non basta. Del resto, ancora oggi esistono ottuse menti che ottusamente
negano l’Olocausto. Perché non dovrebbero esistere persone che negano i
maltrattamenti che subiscono ogni giorno le donne in tutto il
mondo?
Carmelo Dini

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