Rete 4
raccomanda: «Non perdetevi, martedì 10 aprile,
“Bernadette miracolo a Lourdes”, la vera storia di Bernadette, ragazzina povera
e illetterata che presso la grotta di Massabielle, ha la visione di una
Signora». La vera
storia di Bernadette. Tanti i libri che raccontano la storia di Bernadette.
Solo uno però dimostra chiaramente alla luce del Vangelo, si badi bene, alla
luce del Vangelo, che la bella Signora di Bernadette non poteva nella maniera
più assoluta essere la Madre di Gesù. Non aveva nulla da spartire con la Madre
di Gesù, ma non aveva nulla da spartire neppure con una qualsiasi madre
amorevole terrena. Una madre, infatti, se non folle, non ordinerebbe mai ad una
figlia, già delicata di stomaco, di mangiare erba come una capretta, non
ordinerebbe mai ad una figlia, già delicata di stomaco, di bere acqua sporca di
fango e di sterco di maiali. Pochi sanno che Bernadette fu ingannata. Lei stessa
da adulta, in convento, prese a dubitare delle sue visioni, tanto da scrivere:
«E’ già passato tanto
tempo da quando queste cose sono successe, non me ne ricordo più, non desidero
parlarne troppo, perché, Dio mio, se mi fossi ingannata!» (Lettera a Lasserre).
E si rese conto di non essere diversa dalle consorelle, tanto da dire:
«Quando sarò morta, si dirà: “Ha contemplato la Vergine santa, quindi è
una santa”, e nel frattempo io brucerò in purgatorio» (Suor Aurélie Gouteyron,
Processo dell’Ordinario, Archivi di Nevers, 943). E ancora: “Mi si
crede una santa e non posso pensare senza rincrescimento che quest’errore
impedirà di pregare per me dopo la mia morte, e così dovrò restare a lungo in
purgatorio” (Febvre – Picq. Notice, 85). Ma come rinunciare ad una
Santa a Lourdes, ad un santuario a Lourdes, ad un gigantesco giro d’affari a
Lourdes?
Renato Pierri
Autore del libro “Nostra Signora di Lourdes. La Madonna
che non conosceva il Vangelo” (Mind Edizioni).
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