La grande bellezza delle parate militari
La grande bellezza delle parate militari
Le automobili non avrebbero bisogno d'essere belle, basterebbe che
fossero resistenti, funzionali e comode, ed invece devono essere anche belle,
lucide, fiammanti, dalla forma armoniosa e attraente, altrimenti non se ne
vendono abbastanza. Anche le modelle e i modelli che presentano i vestiti devono
essere belli, e belli devono essere i vestiti. Tutto per essere ben venduto deve
essere anche bello. Pure le armi devono essere belle. Basterebbe che fossero
funzionali, capaci di uccidere con estrema precisione, oppure in grado di fare
la maggiore devastazione possibile, di distruggere, annientare, eliminare,
inquinare. Ed invece, per essere ben vendute, anche le armi devono essere belle,
lucide, attraenti, facili ad essere maneggiate e magari accarezzate. Per me la
parata militare è un'occasione per ammirare tanta bellezza tutta insieme. Mentre
ammiro, mi figuro anche le guerre; le guerre necessariamente belle e attraenti,
giacché fatte con armi belle e attraenti. Del resto, se vediamo una falce lucida
e tagliente, il pensiero va subito all’erba verde e profumata, alle bionde
spighe di grano. Alle armi associamo la guerra e la morte. Così vorrei
suggerire, in occasione della bella festa del due giugno, di mettere grandi
schermi lungo la Via dei Fori Imperiali, con belle scene di guerra. La gente in
tal modo potrà vedere gli effetti dei fucili belli, delle mitragliatrici belle e
dei cannoni belli. Gli effetti delle bombe su case mercati ospedali, corpi
amputati bruciati spezzati dilaniati. E tanto sangue. Sangue d’innocenti, per lo
più.
Renato Pierri

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