Anneliese Michel e gli esorcisti da esorcizzare
Anneliese Michel e gli esorcisti da
esorcizzare
Tra le tante vittime di un falso cristianesimo, alcune
delle quali santificate dalla Chiesa, è senz’altro da annoverare la povera
Anneliese Michel. Vissuta non nel medioevo ma, cosa incredibile, nella seconda
metà del secolo scorso. Nacque a Leiblfing (Germania) il 21 settembre 1952 e
morì ad appena 24 anni a Klingenberg am Main, il 1º luglio 1976.
Anneliese, povera Anneliese, oggi forse saresti
ancora viva, se non avessi avuto la disgrazia d’essere figlia di genitori che
credevano negli esorcismi e nelle possessioni diaboliche. Eri malata, Anneliese,
semplicemente malata e bisognosa di cure mediche. Le convulsioni presero a
tormentarti negli anni della scuola superiore. I medici ti diagnosticarono una
forma d’epilessia, e i tuoi genitori ti “diagnosticarono” una forma di
possessione diabolica. Nonostante la malattia, povera Annaliese, riuscisti a
terminare gli studi e a conseguire il diploma. Nel settembre del 1973 ti
iscrivesti all'università di Würzburg. Sognavi di diventare insegnante
elementare. Ma i tuoi genitori credevano alle possessioni diaboliche e agli
esorcismi, e si persuasero che tu fossi posseduta dal demonio e bisognosa
d’esorcismi. E ti misero nelle mani di bravi sacerdoti. Mani migliori non
potevano trovare. I bravi sacerdoti cominciarono a collaborare con i tuoi
genitori per distruggerti. A fin di bene, ovviamente, Aneliese, a fin di bene.
Anziché tranquillizzarti, dirti che eri una creatura ingenua ed innocente, che
nulla avevi da farsi perdonare da Dio, fecero sì che ti sentissi colpevole non
solo dei suoi peccati (quali i peccati dell’innocentissima Annelise?), ma anche
di quelli delle persone che ti circondavano, dei peccati del mondo intero. E
cominciasti a punirti, Anneliese, per i tuoi peccati inesistenti, per i peccati
degli altri, per i peccati del mondo intero. Cominciasti a dormire su un
pavimento di pietra, tu che eri malata e sofferente, e bisognosa di dormire in
un comodo letto, a privarti del cibo, tu che avevi bisogno di essere ben
nutrita. Gli attacchi d’epilessia ripresero a tormentarti, e fu necessario
ricoverarti in ospedale dove fosti sottoposta ad una cura di tranquillanti e ad
alimentazione forzata. Povera Anneliese, a che servivano le cure dei medici? Ci
voleva l’esorcista. Questo il pensiero dei tuoi amorevoli genitori. Si
rivolsero al vescovo Josef Stangl, il quale ti affidò a due esperti di cose
demoniache, due conoscitori dell’inferno, due che i diavoli li conoscevano uno
per uno per nome: gli esorcisti Ernst Alt e Arnold Renz. Questi due preti,
povera Anneliese, fecero ciò che ancora oggi fa qualche esorcista incosciente.
Ti fecero tenere ben ferma da uomini robusti, recitarono le loro formulette, ti
irrorarono ben bene d’acqua santa, bruciarono un bel po’ d’incenso, e
dichiararono che sì, tu Anneliese, innocente ingenua Anneliese eri posseduta da
ben sette diavoli, tra cui Lucifero, Giuda, Legione e Belial. Questi diavoli
sguazzavano, si crogiolavano, sollazzavano, secondo quelle menti illuminate, nel
tuo corpo martoriato, e sai col permesso di chi? Di Dio, ovviamente! Una sorta
di associazione per delinquere divino - satanica. E per scacciarli, tutti quegli
esseri immondi, le menti illuminate continuarono a tormentarti, e la malattia
pure continuò a tormentarti, e tu stessa pure continuasti a tormentarti fino a
che la morte non venne a liberarti. I tuoi genitori, Anneliese, e i due
conoscitori dell’inferno, furono condannati a sei mesi di reclusione per
omicidio colposo.
Nessuno pensò ad esorcizzare i tuoi genitori, il
vescovo e i due preti.
Renato Pierri

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