L’amore invidiabile e contagioso di Alex e Luca
L’amore invidiabile e contagioso di Alex e Luca
Il prete e scrittore Mauro
Leonardi ha approvato la decisione del parroco don Roberto Castegnaro di
celebrare i funerali dei due fidanzati 21enni, Alex Ferrari e Luca Bortolaso. A
riguardo, un sacerdote, don Mattia, gli scrive sul blog “Come Gesù”: “La
parrocchia e la diocesi (se davvero approvazione c'è stata da parte del Vescovo)
hanno oggettivamente avallato con la cerimonia comune delle esequie una
concezione dell'amore come pulsione/attrazione slegata dalla verità e dal bene
oggettivi”. Ma questa concezione materialistica dell’amore come
pulsione/attrazione, deve essere nella mente di don Mattia. Certamente non
doveva essere nella mente dei due giovani sfortunati, e certamente non era nella
mente dei loro amici, i quali hanno riferito: “Il loro era un amore invidiabile,
contagioso”. Non parlavano dell’amore come pulsione/attrazione, parlavano di
ben altro. Il “ben altro” che sfugge a don Mattia. Il filosofo Umberto
Galimberti, rispondendo ad una mia lettera qualche anno fa, ebbe a scrivere: “E’
triste assistere al fatto che la Chiesa, la quale non di rado confligge con le
posizioni di volta in volta assunte dal sapere medico e psicoanalitico, ceda
alla loro visione materialistica, e misconosca, proprio lei, lo “spirito” che,
anche nelle relazioni omosessuali, si manifesta innanzi tutto nell’affettività e
nell’amore, e solo dopo anche nel sesso”. Per don Mattia e purtroppo per tanti
cattolici ancora, l’amore tra due persone omosessuali è solo e necessariamente
pulsione/attrazione, senza bene, senza verità. Il che suona offensivo per tutte
le persone omosessuali che si amano di un amore vero. Ma di questo, ovviamente,
don Mattia non si rende conto.
Renato Pierri

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