Mauro Corona, lei deve assaggiare i miei peperoni fritti
Mauro Corona, lei deve assaggiare i miei peperoni
fritti
“Non ho il gusto del cibo, mangio
carne, riso integrale quando ne sento il bisogno” sono le parole, ad un dipresso
giacché cito a memoria, dello scrittore e scultore Mauro Corona durante una
trasmissione televisiva. E come si fa, come si fa a non avere il gusto del cibo,
del cibo divino, come lo definiva il mistico indiano Osho? “Assaporare il cibo,
annusarlo, masticarlo e digerirlo come se fosse una cosa divina; queste sono
grandi arti. E’ davvero qualcosa di divino: è un dono di Dio. Gli hindu
dicono:«Anam
Brahma», il cibo è divino. Per questo mangiano con profondo
rispetto. Inoltre, mentre mangiano, si dimenticano di ogni altra cosa, perché
mangiare è una preghiera esistenziale”. Magari per Mauro Corona la preghiera
esistenziale sarà scalare le sue montagne, ma come si fa, come si fa a non avere
il gusto del cibo divino? Adesso che è arrivata l’estate, la mia estate,
l’estate delle cicale, come si fa a rinunciare al sapore divino di peperoni
rossi e gialli fritti a fettine in padella? Adesso che è arrivata l’estate, e
gli alberi profumati si sono del tutto vestiti, e tante belle donne profumate
quasi del tutto svestite, come si fa a rinunciare al sapore di peperoni rossi e
gialli con capperi e acciughe e aglio e olive nere di Gaeta e tanto basilico? La
montagne, sì, sono grandiose, meravigliose, divine, ma non si mangiano le
montagne, non si masticano. Mauro Corona, lei deve assaggiare i miei peperoni
fritti, e le verrà il gusto del cibo divino. Adesso che è arrivata l’estate,
l’estate delle mie cicale, dei pini profumati, delle dolcemente chiassose
cicale, come si fa a rinunciare al sapore divino di una parmigiana di melanzane?
Prima fritte, mi raccomando, se volete che il sapore sia divino. E i fiori di
zucca? I fiori di zucca con dentro pasta d'acciughe e intorno pastella d’acqua e
farina? Tutte le cose fritte sono divine. Quando Dio creò le cose buone da
friggere, pesci compresi, che poi non sono cose poveretti, sicuramente aveva già
in mente la padella.
E adesso che abbiamo finito di
gustare peperoni rossi e gialli e melanzane e fiori di zucca, come rinunciare al sapore divino del caffè? L’avete mai assaggiato con sopra un cucchiaino di crema alla
zabaione? Non ci crederete, ma l’altra mattina ho preso apposta la metro per
andare da Panella in via Merulana a gustare il sapore divino del caffè con sopra
la crema allo zabaione. Bella la tazzina, bello il cucchiaino, bella la
pennellata gialla sul nero caffè. “L’uomo rende l’atto del mangiare una grande
esperienza estetica”. Parole del mistico indiano.
Renato Pierri

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