La credenza nelle stimmate offende Dio e la ragione
La credenza nelle stimmate offende Dio e la
ragione
“Pertanto il male, essendo una privazione di bene, non
può mai essere né fatto né comandato da Dio. Può soltanto essere permesso. E Dio
lo permette per condannarlo a servire beni di più grandi. Le stigmate di Padre
Pio non sono invece di per se stesse un male, tant’è che nessuna terapia poteva
curarle o almeno lenirne le ferite. Si trattava invece di un fenomeno mistico
straordinario, una specie di miracolo permanente”.
Sono parole di padre Angelo, sacerdote domenicano,
riportate sul blog “Come Gesù” da un’assidua frequentatrice dello stesso. Parole
che calpestano tranquillamente vangelo e ragione. Per dimostrare che le stimmate
di Padre Pio non sono un male, vale a dire che il male non è male (ma si può?)
il sacerdote riferisce che nessuna terapia poteva curarle o almeno lenirne le
ferite. Ma che dimostrazione è? Anche la schizofrenia è malattia incurabile, ma
questo non dimostra che non sia un male. Anche l’asma è incurabile. Il sacerdote
poi afferma che si tratta di miracolo, senza chiedersi per quale motivo miracoli
analoghi non esistono nel vangelo. Il Signore del vangelo li guarisce i malanni,
non li regala.
Credere nelle stimmate significa essere
inconsapevolmente blasfemi. Ritenendo, infatti, opera di Dio le piaghe
sanguinolenti e dolorose nelle mani di alcuni santi (pochi per fortuna), si
finisce per attribuirgli la stessa azione dei suoi crocifissori, perlomeno nella
forma, giacché il fine sarebbe buono. Ma Dio non può ricorrere ad un mezzo
cattivo per raggiungere un fine buono. Negherebbe se stesso. Non è stato il
Padre a crocifiggere il Figlio, ma gli uomini. Il male non può provenire da Dio,
sommo Bene. Ed ecco la solita domanda: e allora come si spiegano le stimmate?
Esclusa la possibilità che possa essere fenomeno soprannaturale, la risposta
spetta agli scienziati. Di una cosa si può essere certi: il fatto che le
stimmate esistano, non ci autorizza nella maniera più assoluta ad attribuirle ad
azione divina. Chi lo fa offende Dio e la ragione.
Tra l’altro, non si comprende perché solo dopo molti
secoli il Signore avrebbe deciso d’imprimere stimmate nelle mani di alcune sue
creature, e neppure si comprende perché asseconderebbe un errore storico
imprimendo le stimmate nelle mani e non nei polsi. Ma così va il mondo,
certamente non il cielo.
Renato Pierri

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