Il migliore dei pani possibili e il migliore dei mondi possibili
Il migliore dei pani possibili e il migliore dei mondi possibili
Dio ha creato il migliore dei mondi
possibili. Così dicono. Può darsi. Il mio fornaio fa il migliore dei pani
possibili, però se entro nel suo laboratorio e assaggio la pasta che sta
lavorando, la pasta non mi piace e magari mi fa male allo stomaco. Se mangio i
panini mentre sono lì che riposano e crescono prima d’essere infornati,
ugualmente non mi piacciono e magari pure mi fanno male. Devo aspettare che il
pane sia ben cotto, dorato, profumato, perfetto, solo allora potrò dire che è il
migliore dei pani possibili. Anzi, meglio aspettare che si raffreddi un poco.
Non so perché, ma mia madre diceva che il pane caldo fa male al sangue.
Sicuramente si sbagliava. Forse non voleva che ne mangiassimo per strada appena
comprato? Ce n’era poco e c’era la guerra. Ma non è di questo che volevo
parlare. Ho qualche dubbio che questo mondo sia il migliore dei mondi possibili.
Il mondo, il nostro mondo intendo, cambia, non è
sempre lo stesso. La Terra di milioni di anni fa era diversa dalla Terra di
oggi, e la Terra di oggi è diversa da come sarà tra milioni di anni, sempre che
ci sarà. Stesso discorso per gli uomini: milioni d’anni fa erano diversi dagli
uomini di oggi e gli uomini di oggi sono diversi dagli uomini che ci saranno tra
milioni d’anni, sempre che ci saranno. Allora per me che esisto oggi, il mondo
di oggi non è il migliore dei mondi possibili, come la pasta del pane che sta
crescendo, non mi piace e mi fa male allo stomaco. Gli uomini pure e gli animali
di oggi, non sono le migliori creature possibili. Gli scarafaggi, poi, mammamia
che schifo, non sono i migliori degli insetti possibili. E certi uomini pure,
come quelli che hanno tormentato una povera ragazza nel quartiere San Lorenzo, a
Roma, non sono i migliori degli uomini possibili. Mammamia che
schifo.
Renato Pierri

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