A Lourdes per chiedere la grazia di un lavoro
A Lourdes per chiedere la grazia di un
lavoro
Durante la trasmissione “Stasera
Italia” di lunedì 11 febbraio, si è parlato di una cosa abbastanza singolare:
alcuni fedeli disoccupati si sono recati a Lourdes non per chiedere la
guarigione da una malattia, bensì un lavoro. A ben riflettere, però, la faccenda
non è tanto singolare, giacché Nostra Signora di Lourdes in qualche maniera fu
una grande datrice di lavoro. Grazie a lei, infatti, prima ancora che Bernadette
entrasse in monastero, il commercio delle immagini di Lourdes, della grotta di
Massabielle, della statua della Madonna, degli occhioni malinconici della
veggente, andava a gonfie vele. Il fotografo Billard-Perrin, col permesso delle
autorità ecclesiastiche, ebbe l’onore e il vantaggio economico di fotografare
Bernadette. L’editore M. Dufour, col permesso del vescovo, condusse la ragazza
nello studio Annet di Tarbes, e fece ben 16 clichés. E non fu forse Nostra
Signora in persona ad ordinare a Bernadette una cappella? Per le Signore delle
apparizioni la costruzione di una cappella significa gettare le basi per futuri
santuari, basiliche, alberghi, piscine, fontane, negozi a iosa di souvenir e
articoli sacri. Lavoro per tutti. Con tutto il rispetto per Nostra Signora,
diciamo che il Figlio non prese per niente da lei. Non chiese una cappella in
suo onore, quando apparve agli apostoli, e nel periodo della predicazione cacciò
i mercanti dal tempio. Ma erano altri tempi.
Renato Pierri

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