La delusione dei nostalgici delle mammane
La delusione dei nostalgici delle
mammane
I nostalgici delle mammane, del prezzemolo e dei
cucchiai d’oro che circolavano nella splendida città di Verona, saranno rimasti
delusi quando il loro amatissimo ha affermato che la Legge 194 non si tocca. Si
saranno sentiti traditi. Ma guardate, signori nostalgici, che il vostro amato
ministro, come tutti, è contro l’aborto. A nessuno piace l’aborto, neppure alle
donne che abortiscono piace l’aborto. Per nessuno l’aborto è cosa buona. Si dà
il caso però che alle volte per una donna l’aborto diventi una necessità, altre
volte è una necessità per l’embrione stesso, qualora, ad esempio, sia portatore
di gravissime malformazioni. Avete mai sentito parlare di una norma morale
secondo la quale tra due mali inevitabili è giusto scegliere il male minore?
Ecco, la Legge 194 è stata la scelta del male minore. Negare alle donne
la possibilità di abortire, oppure addirittura come auspicava Giovanni Paolo II
(cfr Evangelium vitae) ripristinare leggi punitive, non sono il male minore.
Non sono le mammane o i cucchiai d’oro e tanto meno il carcere, il male minore.
Renato Pierri

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