La nobiltà d’animo di un giornalista
La nobiltà d’animo di un
giornalista
Ma sì, il buon giornalista, il simpatico giornalista,
il giornalista sornione, aveva promesso di non replicare alla mia lettera di
risposta alla sua. Aveva promesso. Ma la mia risposta dimostrava chiaramente,
inequivocabilmente che il giornalista aveva preso belle cantonate, gli faceva
fare, insomma, una tapina figura davanti ai lettori del suo blog. Come
rimediare? Come vendicarsi dell’affronto? Presto fatto: anziché rispondere lui,
lascia la parola ad uno sconosciuto lettore, e pubblica una lettera piena
d’insulsaggini, di gratuite cattiverie, d’idiozie nei riguardi del sottoscritto.
Va bene, non è cosa grave, sui social, capita di tutto, anche di essere offesi
senza motivo da sconosciuti. Perlomeno io non lo conosco, magari lo conosce bene
il sornione, chissà? Ma la cosa triste è costatare che un giornalista possa
approfittare del piccolo potere che ha in mano di pubblicare o cestinare le
lettere, per prendersi una misera soddisfazione. A chi poteva, infatti,
interessare simile lettera, sciocca e livorosa ad un tempo?
Renato Pierri

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