Vincent Lambert e i titoli ingannevoli dei giornali
Vincent Lambert e i titoli ingannevoli dei
giornali
Avvenire del 18 maggio: “Vincent Lambert non deve
essere ucciso”. Significato del verbo uccidere secondo i dizionari: “Privare
della vita, causare la morte, per lo più con mezzi o in modi violenti: uccidere
qualcuno con una pugnalata, con una fucilata, col veleno... “. In tal modo
Avvenire inganna i lettori.
Tempi del 28 giugno: “La Cassazione condanna Vincent
Lambert a morire di fame e di sete”. Vincente Lambert non sente lo stimolo della
fame e non sente lo stimolo della sete. La Cassazione stabilisce che si smetta
di impedire la morte di Vincent Lambert, alimentandolo e idratandolo
artificialmente. In tal modo Tempi inganna i lettori.
Il Foglio del 29 giugno: “Vincente Lambert deve
morire”. I titolo è incompleto, va così modificato: “Vincent Lambert deve essere
lasciato morire”, oppure: “A Vincent Lambert non deve essere impedito di
morire”.
Corriere della Sera, 8 luglio: “Fine vita, il
tetraplegico Lambert resta senza cure. Iniziata l’agonia”. Il Corriere è più
corretto degli altri giornali, anche se si è portati ad associare al termine
“agonia” l’idea di estrema sofferenza. Ma Vincent Lambert viene sedato
profondamente.
A tal punto i giornali ingannano i lettori da spingere
un signore a scrivermi: “Sono già cinque giorni che Vincent non viene alimentato
e idratato e non è ancora spirato. Neanche ai cani si riserva una morte così”.
In realtà, neanche ai cani si riserva una vita così.
Renato Pierri

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