Carola Rackete e i giornalisti misogini
Carola Rackete e i giornalisti misogini
Riguardo all’incidente tra la nave Sea Watch e la motovedetta
della Guardia di Finanza, il senatore e Ufficiale della Marina intervistato da
ilfattoquotidiano.it ha dichiarato: “Bisognerebbe capire se sia trattato di una
manovra che ha portato a mettere in pericolo la Guardia di Finanza. Oppure se
ci sia una sorta di colpa comune tra i due comandanti. Oppure ancora, se si sia
trattato di un intralcio alla manovra della Sea Watch da parte del comandante
della motovedetta”. Mi è venuto in mente lo scontro che avviene alle volte tra
due giocatori in area di rigore, e non si capisce se uno dei due ha fatto
cadere l’altro, se ci sia una sorta di colpa in comune tra i due giocatori,
oppure se quello che è caduto è andato ad intralciare l’investitore. Detto
questo, un mio pensiero riguardo a certe giornaliste e a certi giornalisti che
hanno dato addosso spietatamente alla comandante della nave: credo, ma
potrei anche sbagliare ovviamente, che Carola Rackete abbia dato fastidio non
solo perché ha ignorato le leggi italiane che le proibivano di entrare nel
porto di Lampedusa, non solo per il colpetto alla motovedetta, ma anche perché
è una donna, una donna comandante di una nave.
Renato Pierri

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