I bacini di Salvini sui rosari e i creduloni
I bacini di Salvini sui rosari e i
creduloni
Riguardo all’ostentazione dei simboli
religiosi da parte di Matteo Salvini, ai bacini pubblici su crocifissi e
medagliette, in un breve articolo apparso su Affaritaliani il 20 maggio,
scrivevo: “Gli allocchi credono alla sincerità del buon Matteo, molti criticano
il buon Matteo. Nessuno ride. E questa è la cosa preoccupante”. Non si pensi,
però, che i creduloni siano soltanto persone sciocche e ignoranti, anche persone
colte e intelligenti possono essere ingenue e credere che Matteo Salvini sia in
buona fede. Ma per essere in buona fede, Matteo Salvini dovrebbe essere stupido.
Ed è evidente che Matteo Salvini stupido non è. Sa perfettamente che la sua
posizione nei riguardi dei migranti e degli immigrati è in contrasto col
Vangelo. Sa perfettamente, Matteo Salvini, giacché stupido non è, che un
cristiano non può affermare che nel nostro paese c’è “un arrivo di una massa di
nullafacenti o delinquenti che non scappano dalla guerra ma la guerra ce la
stanno portando in casa” (2 dicembre 2017) e che “ci vuole una pulizia di massa
anche in Italia, via per via, quartiere per quartiere e con le maniere forti se
serve” (18 febbraio 2017). Matteo Salvini sa perfettamente che tenere
prigionieri su una nave per giorni e giorni degli sventurati, non è cristiano. E
solo perché teme di perdere consensi tra i cristiani, ha preso a sbaciucchiare
rosari. Ma qualcuno che non sia oltremodo ingenuo, può davvero pensare che
Matteo Salvini, “entrato nella sua camera e, chiusa la porta, preghi il Padre
suo nel segreto”? (cfr Mt 6,6). Suvvia!
Renato Pierri

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