Il piccolo neo della bella biblioteca
Il piccolo neo della bella
biblioteca
La Biblioteca Vaccheria Nardi, in via Grotta di Gregna
(Tiburtino – Colli Aniene), una delle più belle di Roma, forse d’Italia, ha un
difetto. Troppo rumore proveniente dal traffico della strada? Neppure per
sogno. E’ situata in un piccolo parco, circondata dal verde, lontano dalla
strada, lontano dalle abitazioni. Troppa luce? Poca luce? Neppure per sogno. C’è
la luce giusta. E allora? Pochi libri? No, no, di libri ce ne sono abbastanza. E
allora qual è il difetto? Sto perdendo tempo apposta per farvelo indovinare. I
libri collocati male? No. E allora? Il personale! Il personale non è gentile.
Neppure per sogno, il personale è gentilissimo.
E va bene, immagino non ci abbiate indovinato, ve lo
dico il difetto: nella bella biblioteca c’è rumore, non sempre, ma ogni tanto
c’è rumore. E chi fa rumore? I topi! Ma no, dai, non ci sono topi, e anche se ci
fossero non farebbero rumore. I tarli! Ma dai, non scherziamo. Ci sono alberi
intorno, saranno i grilli, le cicale, i pappagalli! No, non si sentono grilli né
cicale né pappagalli. Non è rumore d’animali. E allora? Allora nella bella
biblioteca si parla ad alta voce. Si chiacchiera del più e del meno ad alta
voce. Chi parla a voce alta, chi chiacchiera del più e del meno, i frequentatori
della biblioteca? No. Gli addetti alla biblioteca parlano ad alta voce. Parlano
di tutto. L’altra mattina una signora stava illustrando ad una collega i pregi
delle proprie scarpe. Alle volte si sentono anche allegre, fragorose risate.
Niente di grave, ovviamente. Niente di grave, ci mancherebbe altro. Il rumore
umano è il piccolo neo della bella biblioteca.
Renato Pierri

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