Tutte buone le donne del vangelo?
Tutte buone le donne del
vangelo?
Esistono donne buone e donne cattive, uomini buoni e
uomini cattivi. Al tempo di Gesù, in Palestina, ovviamente era la stessa cosa:
donne buone e donne cattive, uomini buoni e uomini cattivi. Ma perché nessuna
donna nel vangelo entra in conflitto con Gesù, e ad entrare in conflitto con
Gesù sono solo uomini? Credo che l’unica spiegazione sia nella mentalità
patriarcale dell’epoca. Proviamo ad immaginare che l’Incarnazione avvenga in una
società prettamente matriarcale, dove ad aver importanza non è il pensiero degli
uomini, ma il pensiero delle donne, dove ad avere importanza non sono le idee
degli uomini ma le idee delle donne, non i comportamenti degli uomini, ma i
comportamenti delle donne. E’ molto probabile che in un vangelo di Gesù donna,
non si sarebbe parlato di conflitti di Gesù con uomini, ma di conflitti di Gesù
con donne. E questo perché? Semplicemente perché ad entrare in conflitto, sono i
pensieri, le idee, i comportamenti. Al tempo di Gesù, in Palestina, i pensieri
che contavano, le idee, i comportamenti che avevano importanza, erano i
pensieri, le idee, i comportamenti degli uomini, e questi entrarono per lo più
in conflitto con la predicazione di Gesù. Ben cinque conflitti Gesù ebbe che le
autorità religiose, e le donne non facevano parte delle autorità
religiose.
In lieve contrasto con Gesù, sembra entrare Maria
quando comunica al figlio che i commensali non hanno più vino. E lo stesso
sembra avvenire quando Marta si lamenta con Gesù, giacché la sorella l’ha
lasciata sola a servire. Entrambe ricevono una sorta di rimprovero da parte di
Gesù.
Detto questo, non si può escludere che in privato,
durante la vita prima della predicazione, Gesù non abbia avuto a soffrire a
causa di una donna, ma gli evangelisti non parlano della vita di Gesù adulto,
prima della predicazione.
Renato Pierri

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