Wednesday, October 18, 2017

Lievemente avvelenati con Asia Argento, non si sa perché

Lievemente avvelenati con Asia Argento, non si sa perché

Mia figlia ha sonno, mi dà la buonanotte in un messaggio sul cellulare, io le do la buonanotte, ma le faccio presente che tra qualche minuto Bianca Berlinguer intervisterà Asia Argento. “Buonanotte”. “Buonanotte a te”, ha proprio sonno la figlia. Ma questa mattina trovo sul cellulare il messaggio: “Vista tutta l’intervista ad Asia Argento. Coraggiosa e commovente. Grazie di avermela segnalata”. Le ho risposto così: “Commosso anch’io. E’ stata grande. Schifato, disgustato per la reazione di tanta gente nel nostra Paese”. Disgustato, in realtà dalla reazione di certi uomini, e sconcertato dalla reazione di certe donne. Si continua a confondere la libertà di pensiero con la libertà di offendere, di far del male a chi, tra l’altro, non ci ha fatto alcun male. Tutti addosso ad Asia Argento, e non si sa perché. In alcuni salta fuori il solito maschilismo più o meno consapevole, in altri gioca il semplice gusto d’essere bastian contrario. Disgustato da certi articoli su alcuni quotidiani, da certi titoli che mi vergogno persino a riportare. Sconcertato invece dalla reazione delle signore lievemente avvelenate con Asia Argento, non si sa perché. Nel salotto di Bruno Vespa, dove domina il sorriso sempre, anche quando si parla di tragedie, una signora, scrittrice mi pare, è rimasta colpita dal fatto che il padre di Asia ha dichiarato che non sentiva la figlia di tempo. “Eh, bel rapporto col padre!”, ha commentato la signora, come se questo potesse minimamente avere a che fare con la denuncia di Asia Argento. C’entrava come i cavoli a merenda.
A me Asia Argento è sempre piaciuta. Adesso mi piace mille volte di più.





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