Vergognosa lettera misogina pubblicata da Beppe Severgnini
Vergognosa lettera misogina pubblicata da Beppe Severgnini
Me l’aspettavo. Dopo la Giornata mondiale contro la
violenza sulle donne, dopo la condanna del femmninicidio da parte del Papa,
aspettavo la solita lettera del solito misogino. E chi poteva pubblicarla se non
Beppe Severgnini? Adesso chiederà scusa come già ha fatto in passato col
sottoscritto, dirà che la colpa è di un suo collaboratore. E continuerà a
pubblicarne in futuro. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Trascrivo qualche
riga del capolavoro pubblicato su Italians – Corriere della Sera del 30
novembre: “Non andrebbe neppure sottaciuto il lento progresso che stiamo
conseguendo in questo campo. Nell'ultimo quarto di secolo, le donne vittime di
omicidio volontario sono calate di un terzo... E appare anche infondato,
guardando ai numeri, il luogo comune di un'Italia pervasa da una speciale
cultura maschilista che favorirebbe più che altrove il femminicidio... è vero
che il femminicidio è un fenomeno culturale ed endemico, che richiede cure
profonde e non solo repressione. Però basta con le stupidaggini per fare prima
pagina a tutti i costi”.
E adesso ecco un paio di notizie recenti: “I numeri
del femminicidio non sono certi e variano di qualche unità, ma sicuramente le
donne uccise da un uomo, con cui hanno o hanno avuto un rapporto affettivo o
familiare, non sono in diminuzione. Nel 2016 se ne sono contate 120. Anche nel
2017 la media è di una vittima ogni tre giorni. Negli ultimi dieci anni le donne
uccise in Italia sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia” (Ansa 23
novembre 2018).
“I primi 6 mesi del 2018 hanno visto una nuova
impennata dei femminicidi: sono infatti già 44 le donne uccise dall’inizio di
gennaio alla fine di giugno, con un aumento percentuale del 30% rispetto al
2017. È l’associazione Sos Stalking a stilare ancora una volta il tragico
bilancio: nel 2017 hanno perso la vita 113 donne”
(Adnkronos).
Ora, poiché secondo l’autore della lettera, qualche
decennio fa di donne se ne uccidevano un po’ di più (stiamo parlando di polli?),
“basta con le stupidaggini per fare prima pagina a tutti i costi”. Ma si può?
Sì, secondo Beppe Severgnini che pubblica e tace, e quindi acconsente.
Evidentemente si può.
Renato Pierri

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