Il ginkgo dorato a Roma, che fa svanire i cattivi pensieri
Il ginkgo dorato a Roma, che fa svanire i cattivi
pensieri
Gli alberi a Roma in quest’autunno
non sono belli come negli anni passati, giacché a causa delle piogge abbondanti
e del vento, i loro rami hanno perso le foglie gialle e marroni. Ma c’è un
albero le cui foglie ingialliscono più tardi. Un albero che ha origini
antichissime che risalgono a 250 milioni d’anni fa. E quanti abitanti di Colli
Aniene si saranno accorti di quest’albero meraviglioso nel loro quartiere? In
pensione da molto tempo ormai, con qualche pensiero in meno rispetto a quando
lavoravo, faccio le mie passeggiate mattutine e vado a trovare il fascinoso
ginkgo, l’amico ginkgo. Alcuni di questi alberi singolari si trovano in via
Bardanzellu. Altri, i più belli, sono nascosti in un piccolo parco tra i
palazzi. Non vi dico dove, dovete cercarli. Avete tempo, giacché questi, forse
perché più al riparo dal freddo, ancora non hanno preso del tutto lo
straordinario aspetto autunnale. Conoscete le foglie del ginkgo? Le avete mai
osservate? Sono graziosissime. Hanno la forma caratteristica d’un piccolo
ventaglio. In questa stagione assumono una colorazione giallo intenso, e
l’albero ne è talmente pieno che continua a presentarsi a lungo col suo
splendido vestito autunnale, nonostante di piccoli ventagli ne sparga in
quantità a terra formando intorno a sé un grande tappeto giallo. Poiché non c’è
rosa senza spina, i suoi semi caduti, marciscono e producono un odore fetido. Ma
possiamo perdonaglielo questo difetto all’amico ginkgo, giacché oltre ad essere
una delizia per i nostri occhi, le sue foglie contengono diversi principi attivi
e proprio per il suo utilizzo medicinale, l’albero viene coltivato a livello
industriale, in Europa, Giappone, Corea e Stati Uniti. D’autunno, davanti a
questo albero, sacro per i buddisti cinesi, svaniscono i cattivi pensieri.
Andate a trovarlo il ginkgo dorato, vi porterà fortuna.
Renato Pierri

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