Giusto non credere nel diavolo, serio o ridicolo che sia
Giusto non credere nel diavolo, serio o
ridicolo
Un lettore, sul blog “Come Gesù” del prete e
scrittore Mauro Leonardi, osserva: “Non esiste un diavolo
ridicolo ed uno serio. Esiste il diavolo. Che è una creatura. La sua storia la
conosciamo tutti. Il Catechismo della Chiesa Cattolica parla dell'esorcismo e
raccomanda che quello solenne può farlo solo il presbitero con l'autorità della
Chiesa”. E poi racconta un paio di episodi che lui prende molto seriamente e che
fanno sorridere il sottoscritto. Un guanto (ma dimmi tu!) di San Pio da
Pietrelcina nascosto sotto un divano (giochini infantili); un poveraccio
ritenuto invasato dal demonio che striscia sotto il divano “urlando di togliere
quel «pezzo di stoffa che puzza
di santità»”. Persuaso anch’io che il guanto
potesse puzzare, considerate le piaghe sulle mani del frate, ma non credo che
avesse nulla da spartire con la santità che è cosa seria.
L’altro episodio: “Una
donna trattata da un esorcista e che non ha mai
sentito parlare di Padre Candido dopo la seduta racconta di aver visto un frate
con la tonaca nera gli occhiali ed il simbolo della Passione seduto vicino a lei
pregando il rosario ed implorando Dio di liberarla in una sedia vuota ma dove
l'esorcista aveva nascosto una immagine del Padre Candido” Una passione degli
esorcisti giocare a nasconderella?
Questo, a mio
parere, descritto dal lettore è il diavolo ridicolo. Un diavolo che fa il
diavolo a quattro, un diavolo che ha paura del sale esorcizzato, del buon odore
dell’incenso (preferisce l’odore del zolfo...), dell’acqua
santa...
Un diavolo serio,
invece, potrebbe essere un diavolo che, essendo serio per l’appunto, agisce
seriamente, combina guai seri. Un diavolo serio dovrebbe agire nascostamente
senza farsi notare. Potrebbe, ad esempio, influire su persone che compiono
azioni nefande, stupri, genocidi, devastazioni, deportazioni, che affamano
intere popolazioni. Un diavolo serio dovrebbe segretamente indurre gli uomini a
compiere con lucidità e determinazione i peccati più gravi. Oggi, per esempio,
un diavolo serio potrebbe spingere uomini potenti a costruire muri con filo
spinato, a respingere persone innocenti che chiedono aiuto. Ma la libertà
dell’uomo già soggetta a mille condizionamenti, verrebbe ulteriormente
compromessa dalla presenza del diavolo. Più giusto quindi non credere
nell’esistenza del diavolo, ridicolo o serio che sia.
Renato Pierri

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