Sono pericoloso, giacché non credo nel diavolo
Sono pericoloso, giacché non
credo nel diavolo
L’amico prete e scrittore Mauro
Leonardi scrive su Agi del 14 febbraio: “Io credo in Dio e credo anche nel demonio. Credo ad entrambi e so
che Gesù coi demoni non ci scherzava e anche quando dicevano la verità su di Lui
li cacciava, perché il diavolo inizia con la verità per farsi dare fiducia ma
poi passa alle menzogne che uccidono perché è il padre delle menzogne ed è
omicida. Chi non ci crede e pensa che il demonio sia solo una favoletta
“spaventa bambini” e quindi invita a giocarci e a impastoiarsi con lui è una
persona pericolosa”.
Io non lo sapevo, diavolo! Non sapevo
d’essere una persona pericolosa. Non solo, infatti, ho spesso scherzato sulla
bestiola infernale, ma a tal punto non credo alla sua esistenza, d’averla
invitata più volte pubblicamente ad impossessarsi di me. Niente da fare. Devo
ammettere però che le lettere dell’ardimentoso invito, erano firmate dalla mia
collaboratrice immaginaria Veronica Tussi. Ora, due sono le cose: la bestiaccia,
se esiste, è scema e si è messa alla ricerca vana di Veronica Tussi, oppure non
esiste. Ma forse c’è un’altra possibilità: è una fifona, la bestiaccia, e ha una
paura matta di me.
Trascrivo una delle lettere della
simpatica Veronica. Uscì nel giugno del 2007 su Il Riformista e su L’unità:
“La Chiesa è persuasa che il diavolo possa impossessarsi di una
persona, e farla parlare e agire come lui vuole; parlare lingue nuove, mostrare
una forza eccezionale, bestemmiare, scalciare, mordere, graffiare, ecc. Gli
esorcisti hanno il difficile compito di salvare l'indemoniato, scacciando da lui
la bestia immonda. Ora, siccome il diavolo, essendo diavolo, è per sua natura
furbissimo, e sa bene dell'esistenza degli esorcisti, perché mai dovrebbe dare
segni così evidenti della sua presenza? Non sarebbe più logico pensare che vada
a nascondersi in persone che l'esorcista non potrebbe mai avvicinare, oppure in
persone al di sopra di ogni sospetto, che non scalciano né graffiano? Supponiamo
che il drago infernale si nasconda, tanto per fare un esempio, in persone come
Gheddafi, o Lukashenko, potrebbe mai un sacerdote avvicinarli ed irrorarli
d'acqua santa e olio esorcizzato? E potrebbe ritenere indemoniati, per fare un
altro esempio, così a caso, vescovi, papi, preti e cardinali? In queste persone
il diavolo potrebbe dormire fra due guanciali. Io però sono assolutamente
convinta che Dio non possa permettere al diavolo di impossessarsi di una sua
creatura; talmente convinta che sfido pubblicamente il demonio ad impossessarsi
di me. Se mi vedrete scalciare, sputare, mordere e graffiare, vuol dire che mi
sarò sbagliata, e quindi chiamate subito Milingo, oppure don Gabriele
Amorth”.
Renato Pierri

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