Vincent Lambert e le parole sbagliate del Papa
Vincent Lambert e le parole sbagliate del
Papa
“Dio Padre accolga tra le sue braccia Vincent
Lambert. Non costruiamo una civiltà che elimina le persone la cui vita
riteniamo non sia più degna di essere vissuta: ogni vita ha valore, sempre”.
Queste le parole di Papa Francesco. Mi piacerebbe parlare col Papa e spiegargli
alcune cose. Innanzi tutto che il verbo “eliminare” è brutto ed improprio. Una
cosa è dire che Vincent Lambert è deceduto dopo l’interruzione delle cure, e
precisamente dell’alimentazione artificiale, altra cosa è dire che è stato
eliminato.
Gli farei poi notare che parlare genericamente
della vita, in questi casi è un errore. E’ necessario parlare delle persone,
con la loro storia e le condizioni in cui vengono a trovarsi. La tutela della
vita ad ogni costo può andare a scapito della persona, della sua volontà, della
sua libertà. Libertà anche di morire.
Infine, quando il Pontefice afferma che “ogni
vita ha un valore, sempre”, vuole dire che la vita ha valore assoluto. Ma non è
così. Un cristiano dovrebbe ben saperlo. Possiamo, ad esempio, sacrificare la
vita a favore del prossimo, possiamo "darla per gli amici" (Gv 15,
13); inoltre abbiamo la possibilità di allungarla, ricorrendo anche a mezzi
artificiali, e ciò fa supporre che, in casi particolarissimi, sia lecito anche
abbreviarla. Per il Signore non sembra tanto importante quanto si vive, ma come
si vive: se nel bene o nel male. La vita, quella terrena, possiamo anche
perderla ( Mt 10,39); necessario è non sprecarla. Nel caso della legittima
difesa, possiamo togliere la vita all’ingiusto aggressore.
Mi piacerebbe poi chiedere al Papa come mai
nessuno si sogna, né mai si è sognato di tenere l’amato cane o l’amato gatto
per anni e anni nelle condizioni in cui si era venuto a trovare Vincent Lambert,
come mai chi lo facesse sarebbe ritenuto pazzo oppure crudele, come mai nessuno
si sente in diritto di tenere per anni un animale in quelle condizioni, e
invece quando si tratta di un uomo, ci arroghiamo il diritto di non lasciarlo
andare, per anni e anni, mettendo a tacere il cuore e la mente.
Il Papa, intelligente, certo non potrebbe obiettarmi che
la vita di un animale non ha il valore di quella di un uomo.
Infatti, se l’amore e il rispetto per un animale
nelle condizioni di Vincent Lambert, c’inducono ad interrompergli le cure e a
lasciarlo andare, l’amore e il rispetto assai maggiori per una persona nelle
stesse condizioni, dovrebbero spingerci ancor più a lasciarla andare.
Renato Pierri

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