Creme alle nocciole: genitori attenti agli ingredienti
Olio
di palma sicuro, proveniente da frutti spremuti freschi, da fonti sostenibili,
lavorato a temperature controllate. Questo spiega in uno spot, un dipendente di
una nota azienda di crema alle nocciole, ancora oggi, mentre l’olio di palma
viene eliminato dalla maggior parte dei prodotti alimentari di altre aziende.
Evidentemente l’olio di palma conviene alla nota azienda. Peccato però che nello
spot non venga anche detto che l’olio di palma contenuto in abbondanza nei
vasetti di crema, anche se proveniente da frutti freschi e da fonti sostenibili,
contiene glicidiolo, sostanza riguardo alla quale ecco che cosa scrive la
dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile Oncologia del Centro medico
internazionale SH Health Service di San Marino: «Per dare un’idea di quanto
seria sia la minaccia dell’olio di palma alla nostra salute, mi sembra
sufficiente informare che in particolare per il glicidiolo [contenuto nell’olio
di palma] non è stata nemmeno fissata una soglia, dal momento che si tratta di
una sostanza cancerogena e genotossica, il che significa che ha la capacità di
danneggiare l’informazione genetica all’interno di una cellula, causando
mutazioni e inducendo modificazioni del nostro DNA. Tradotto: tramuta le cellule
sane in cancerogene. Questa “robaccia”, insomma, non dovrebbe essere presente
negli alimenti, eppure c’è e la troviamo in alcuni prodotti di consumo
quotidiano, come certe popolarissime creme spalmabili, in dosi anche molto
elevate» (Mangiare bene per sconfiggere il male, Mind Edizioni). Sarà bene che i
genitori che spalmano creme alle nocciole sul pane dei loro bambini, guardino
sull’etichetta se contiene olio di palma.
Francesca Ribeiro

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