Papa Francesco non andrebbe a Fatima, se quei fatti accadessero oggi
Papa Francesco non andrebbe a Fatima, se quei
fatti accadessero oggi
Venerdì 12 maggio papa Francesco andrà a Fatima. Papa
Francesco non andrebbe a Fatima, così come non va a Medjugorje, se quei fatti
accadessero oggi. Papa Francesco, se quei fatti accadessero oggi, direbbe, come
ha fatto per Medjugorje: “Gesù ci ha avvisato: «Verranno altri che diranno: il
cammino del Messia è questo, questo… Non ascoltate! Non sentire loro. Il cammino
sono Io!». Gesù è porta e anche cammino. Se seguiamo Lui non sbaglieremo”. Se
quei fatti accadessero oggi, Papa Francesco direbbe: “Il regno di Dio è in mezzo
a noi... non bisogna cercare cose strane”. Eh, sì, perché di cose forse anche
più strane che a Medjugorje, ne accaddero tante anche a Fatima. Una Madonna,
assai diversa dal Figlio, prese di mira tre bambini, non per tenerli in braccio
come fece Gesù, non per farli gioire, ma per farli soffrire, per preconizzare la
morte prematura a due di loro, per dire loro di portare il cilicio sulle tenere
carni solo di giorno, giacché Gesù non voleva lo portassero anche di notte (ma
vi pare?), per spingerli a fare sacrifici a favore dei peccatori (ma vi pare?),
per terrorizzarli con terribili visioni infernali. I due bimbetti morirono
davvero presto, forse perché persuasi di dovere morire, forse perché a far
avverare la profezia pensò la “spagnola”, micidiale epidemia influenzale, forse
perché qualcuno li aiutò a morire... Tante cose strane avvennero, tante da
spingere la monaca Lucia, la superstite, a distanza di anni, a
scrivere: “Ma
vengo a dirle, reverendo padre, che ora più che mai mi viene il timore di
essermi lasciata illudere dalla mia immaginazione” (Lettera a padre Gonçalves,
del 5 giugno 1936). Ma si può tornare indietro? Si possono disilludere milioni
di fedeli. Mandare in fumo un gigantesco giro d’affari? E come reagirebbero il
governo Portoghese e la Chiesa portoghese?
Renato Pierri

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