Che bella la parata militare del 2 giugno!
Che bella la parata militare del 2
giugno!
Le automobili non avrebbero bisogno d'essere belle,
basterebbe che fossero resistenti, funzionali e comode, ed invece devono essere
anche belle, lucide, fiammanti, dalla forma armoniosa e attraente, altrimenti
non se ne vendono abbastanza. Anche le modelle e i modelli che presentano i
vestiti devono essere belli, e belli devono essere i vestiti. Tutto per essere
ben venduto deve essere anche bello. Pure le armi devono essere belle.
Basterebbe che fossero funzionali, capaci di uccidere con estrema precisione,
oppure in grado di fare la maggiore devastazione possibile, di distruggere,
annientare, eliminare, inquinare. Ed invece, per essere ben vendute, anche le
armi devono essere belle, lucide, attraenti, facili ad essere maneggiate e
magari accarezzate. Per me la parata militare è un'occasione per ammirare tanta
bellezza tutta insieme. Mentre ammiro, mi figuro anche le guerre; le guerre
necessariamente belle e attraenti, giacché fatte con armi belle e attraenti. Del
resto, se vediamo una falce lucida e tagliente, il pensiero va subito all’erba
verde e profumata, alle bionde spighe di grano. Alle armi associamo la guerra e
la morte. Così vorrei suggerire, per la bella festa del due giugno, di mettere
grandi schermi lungo la Via dei Fori Imperiali, con belle scene di guerra. La
gente in tal modo potrà vedere gli effetti dei fucili belli, delle
mitragliatrici belle e dei cannoni belli. Gli effetti delle bombe su case
mercati ospedali, corpi amputati bruciati spezzati dilaniati. E tanto sangue.
Sangue d’innocenti, per lo più.
Renato
Pierri

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