L'amore omosessuale e il progetto di Dio sull'uomo
L'amore omosessuale e il progetto di Dio sull'uomo
(Dialogo immaginario tra due monache)
Teresa: “Questa volta, amore mio,
credo che ti sarà difficile confutare le affermazioni di un religiosissimo
signore sul blog “Come Gesù”. Senti che cosa dice riguardo all’amore
omosessuale, al nostro amore... Scrive: «Io
contesto due punti: I) La pretesa di voler trattare in modo eguale
situazioni difformi»”
Veronica: “E dove sta scritta la grande verità che
non si possono trattare in modo uguale situazioni difformi? Che significa? Non
posso riconoscere lo stesso diritto a famiglie diverse di abitare in una bella
casa, di gustarsi un bel piatto di spaghetti alle
vongole?”
Teresa: “Forse il religioso signore si riferisce
all’amore. Vuole dire che se riconosci il diritto di amarsi ad una coppia
eterosessuale, non puoi riconoscere lo stesso diritto ad una coppia omosessuale,
giacché diversa”
Veronica: “E perché? Dove sta
scritto che sia un male? Ma suvvia, sentiamo il secondo punto. Può darsi sia più
interessante”
Teresa: “ « II)
La pretesa di affermare che gli atti contro natura non siano cristianamente
peccaminosi. Quest’ultimo punto non lo derivo da me stesso, non ho avuto una
visione mentre dormivo ma lo maturo dopo riflessione sulle Sacre Scritture,
lettura della Tradizione della Chiesa, confronto privato e pubblico con
sacerdoti; insomma alla luce del bimillenario Magistero della Chiesa». Un
signore omosessuale che frequenta il blog, gli ha risposto così: «Tu
dici di aver maturato una riflessione sulle Sacre Scritture, lettura della
Tradizione della Chiesa, confronto privato e pubblico con sacerdoti; insomma
alla luce del bimillenario Magistero della Chiesa. E quindi, chi ha un’opinione
diversa dalla tua sul punto dell’affettività omosessuale, invece, è andato a
formarsela sotto un cavolo? Oppure mentre sorseggiava un bitter
campari?»”
Veronica: “Ma sì, ma sì, amore, mio, sono
affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Magari Il religiosissimo se
fosse vissuto qualche secolo fa avrebbe fatto l’identico ragionamento riguardo
alla schiavitù o riguardo all’esistenza delle streghe. Che l’omosessualità sia
contro natura lo ha stabilito lui, il religiosissimo. E poi, non vale neppure la
pena stare a spiegare che gli uomini non hanno mai vissuto secondo le leggi
della natura, ma secondo le leggi della natura
acculturata”
Teresa: “Senti ancora cosa scrive:
«Le unioni omosessuali non sono
peccato perché contrarie alle norme morali della Chiesa ma perché contrarie al
progetto di Dio sull’uomo al quale le medesime norme ci guidano. Non commetto
peccato perché violo una norma ma perché mi allontano da ciò che è il vero bene
per me stesso, camminando su strade che possono anche sembrare appaganti sul
momento ma conducono lontano dal progetto di felicità pensato per me da
Dio». Non dirmi che adesso è facile
confutare”
Veronica: “Tesoro, ridurre il progetto di Dio
sull’uomo alla procreazione, alla continuazione della specie, mi sembra un po’
riduttivo. Sarebbe lo stesso progetto riservato ai conigli...
“
Teresa: “Ma dai, non scherzare su queste cose, poi
fai arrabbiare i frequentatori del blog...”
Veronica: “E va bene, non scherziamo, ma quale
sarebbe il progetto di Dio per le persone omosessuali? E per gli eunuchi che
nacquero così dal seno materno? Gli eterosessuali seguono la loro strada, gli
eunuchi la loro, noi, amore mio, la nostra.
Ti leggo quanto ebbe a dichiarare la
nostra consorella, monaca di clausura, Teresa Forcades: «Le identità sessuali non vanno
considerate come scatole chiuse che Dio vuole complementari le une con le altre
e che devono restare per sempre così, fissate in ruoli definiti e separati. Vivo
nel mondo e vedo persone dello stesso sesso che si amano e mi chiedono: “Perché
dovrebbe essere sbagliato?”. Sembrano felici, si amano davvero. Perché dunque
non dovrebbero essere benedetti? Perché non dentro alla Chiesa? Perché non
dobbiamo esultare di fronte all’amore qualunque forma assuma?» (La Ventisettesima ora – Corriere
della Sera 19 aprile 2015).
Teresa: “Del resto, noi non ostacoliamo il progetto di
Dio sulle persone eterosessuali, così come non lo ostacolano gli eunuchi che
nacquero così dal seno della madre, o coloro che si rendono tali da sé. Che cosa
cambia del progetto di Dio sull’uomo, se io e te facciamo all’amore oppure non
lo facciamo?”
Veronica: “Ma poi, è questo l’importante
nella vita degli uomini, è questo l’importante? fare l’amore oppure non
farlo?
Teresa: “No, importante è fare del bene al prossimo.
Importante è amarsi gli uni gli altri. Non devastare, distruggere la terra, non
tormentare le creature di Dio, non uccidere innocenti con tonnellate di bombe
sulle città, non uccidere innocenti com’è avvenuto a Manchester qualche giorno
fa. Questo è importante.
Veronica: Sì, le questioni di lana caprina
lasciamole ai religiosissimi che hanno l’ossessione del sesso. Vuoi sapere per
questi signori quale sarebbe il progetto di Dio sull’uomo omosessuale? Non
crescete, non moltiplicatevi, non fate all'amore”
Teresa: “Però... una maniera è stata trovata per far
sì che anche le persone omossessuali possano obbedire al divino precetto di
crescere e moltiplicarsi”
Veronica: “Dio vede e provvede,
amore mio... “.
Veronica Tussi

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