L’amore tra persone omosessuali non è un male, non è un peccato, neppure veniale
L’amore tra persone omosessuali non è un male, non è un peccato,
neppure veniale
Si stava parlando, sul blog “Come Gesù”, del comportamento degli
uomini della Chiesa nei riguardi delle persone omosessuali, segnatamente dei
confessori, e un sacerdote, ha scritto tra l’altro: “La Chiesa con papa
Francesco si sta aprendo al mondo come un fiore. Si vedono tutti i meravigliosi
colori che sono i carismi, i talenti, le esperienze umane che la abitano, e si
sente ancora più forte profumo di Vangelo. La Costituzione conciliare Lumen
Gentium ha riproposto la meta alla quale sono chiamati tutti i battezzati: la
santità. Tutti i battezzati. Nessuno escluso. Non è una posizione comoda quella
che noi preti occupiamo oggi. Stiamo tra l’incudine delle periferie esistenziali
delle quali i laici sono portavoce, e il martello dei documenti del Magistero
che ci esorta a interiorizzare e attuare una pastorale aperta a tutti e fatta
di accoglienza, accompagnamento, integrazione”.
Belle e giuste parole sulle quali non si
può non essere tutti d’accordo. Ma credo che la posizione dei preti sarà sempre
scomoda sino a che non avranno il coraggio di dire apertamente che nell’amore
tra persone omosessuali non c’è assolutamente niente di male. C’è ancora chi
oggi nel terzo millennio si scervella per stabilire se l’omosessualità è contro
natura o secondo natura, come se questo avesse qualche rilevanza per stabilire
se l’amore omosessuale è morale o immorale. Perché non ci si scervella per
stabilire se depilarsi è secondo natura o contro natura? Così stabiliamo se la
depilazione è morale o immorale. Sarà in sintonia col progetto di Dio sull’uomo
la depilazione? E mangiare un piatto di spaghetti olio, aglio, e tanto
tanto peperoncino a mezzanotte quando il nostro corpo non ha bisogno di
nutrimento, sarà immorale o morale? Per caso ci si allontana dal progetto di
Dio sull’uomo? Un adulto che sposa e spesso violenta una ragazzina di tredici
anni è in sintonia col progetto di Dio sull’uomo? Perché sembra che questi
matrimoni erano voluti da Dio al tempo di Gesù in Palestina. Adesso sembra
siano voluti da Allah. E immettendo fumo nei polmoni ci si allontana per caso
dal progetto di Dio sull’uomo? Darsi tormenti, digiunare esageratamente come
spesso hanno fatto alcuni santi, abbreviando la propria esistenza, sarà morale
oppure immorale? E quando gli sposi sono attratti irresistibilmente l’uno
verso l’altro, e desiderano ardentemente concepire un figlio, ma reprimono il
loro desiderio, assecondano la natura oppure vanno contro natura? Assecondano o
vanno contro il progetto di Dio sull’uomo? Ma no, ma no, solo per stabilire se
l’amore omosessuale è secondo o contro natura ci si può perdere in ridicole
acrobazie mentali. Cari sacerdoti, potrete uscire da una posizione
imbarazzante, scomoda, solo quando vi deciderete a dire la verità: l’amore tra
persone omosessuali non è un male, non è un peccato, neppure veniale.
Renato Pierri

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