Friday, October 30, 2020

Il lockdown selettivo e la mia storiella

 Il lockdown selettivo e la mia storiella

I ricercatori dell'Ispi: "Urgente discutere di un lockdown selettivo per età. Soluzione complessa, ma è sbagliato scartarla: tenere a casa gli over 60 ridurrebbe le vittime ad un decimo e allontanerebbe la chiusura generalizzata".
Mi è tornata alla mente una storiella che inventai per i miei alunni, quando insegnavo in una scuola media di Carrara. Una terribile epidemia minacciava di eliminare dalla terra l'intero genere umano. Un grande scienziato arrivò alla conclusione certa che una forte dose del virus iniettata in un bambino perfettamente sano, avrebbe prodotto un potente vaccino per la salvezza di tutti. Il problema era la morte inevitabile del bambino. Ma quale bambino poi? Il bambino di chi? Si sarebbe tirato a sorte? Non ricordo quanti ragazzi ritennero giusto il sacrificio di un bambino. Spiegai loro che la legge morale non permetteva che si uccidesse un innocente per la salvezza di tutti.
La legge morale non permette di togliere la libertà a qualcuno per il vantaggio di tutti.
Renato Pierri


Charlie Hebdo. Vignettisti irresponsabili

 Charlie Hebdo. Vignettisti irresponsabili

Un uomo ha fatto irruzione nella cattedrale di Notre-Dame, a Nizza, al grido di “Allah Akbar” e poi, armato di coltello, ha sgozzato due persone e ne ha decapitata una terza. Che cosa lo ha spinto a compiere il gesto infame? Con molta probabilità la vignetta che ritrae Erdogan in mutande, con una lattina in mano e l'altra intenta a sollevare la tunica di una donna all'altezza del fondoschiena urlando "Ouuuh! Il Profeta". Ma che bisogno hanno i vignettisti di Charlie Hebdo di toccare la religione islamica? Che scopo hanno queste vignette, se non quello di esasperare milioni di persone?  E quale il loro effetto? Un professore poco tempo fa è stato decapitato, per aver mostrato le vignette su Maometto. Adesso ci hanno rimesso la vita tre persone innocenti. Violenze da condannare assolutamente. Ma la responsabilità, la consapevolezza che possano rimetterci la vita connazionali innocenti, dovrebbero indurre i vignettisti all'autocensura.
Renato Pierri

Saturday, October 24, 2020

Lavori a metà (o nemmeno?) in Via A. Mammucari

 Lavori a metà (o nemmeno?) in Via A. Mammucari

Dopo anni e anni di segnalazioni da parte degli inquilini di Via Augusto Mammucari, 25 (case di edilizia popolare), dopo innumerevoli richieste agli uffici competenti, appelli al Difensore Civico del Lazio, lettere sui giornali, il Comune di Roma ha finalmente inviato gli operai. Cominciano i lavori di rifacimento delle fognature. Ma con quale intenzione, secondo uno dei geometri che dirige il cantiere? I lavori di ripristino saranno eseguiti limitatamente alla scala B. Neppure una sola palazzina, mezza palazzina! Secondo il geometra le fognature della scala A sarebbero ancora in buone condizioni. Ma davvero? Ecco che cosa scriveva il Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale il 19 febbraio 2020: "Stante la grave situazione e i numerosi interventi tampone [spurgo] eseguiti, è stata segnalata l'impercorribilità ad eseguire interventi localizzati su singoli tratti, dovendosi invece apportare con urgenza un insieme sistematico di opere volte al ripristino dell'intera rete, ormai al collasso" (Oggetto della lettera inviata al Difensore Civico e a tutti gli Uffici competenti del Comune, sindaca compresa: Fascicolo n. 13357/2020 - Segnalazione Guasto tubazione fognaria. Intervento del Difensore Civico ai sensi dell'art. 16 L. 127/1997 e L.R: 17/1980).
"Intera rete ormai al collasso"! Il geometra ha consigliato agli inquilini della scala A, di inviare un'altra richiesta... C'è da piangere o da ridere?
Carmelo Dini

Friday, October 23, 2020

Pensieri che arrivano misteriosamente a papa Francesco

 

Pensieri che arrivano misteriosamente a papa Francesco
Papa Francesco si è dichiarato favorevole ad una legge sulle unioni civili. E leggo la bella testimonianza di Juan Carlos Cruz, vittima e attivista contro gli abusi sessuali presente alla Festa di Roma insieme al regista. "Quando ho incontrato papa Francesco mi ha detto quanto fosse dispiaciuto per quello che era successo. Juan, è Dio che ti ha fatto gay e comunque ti ama. Dio ti ama e anche il Papa poi ti ama".
E penso che papa Francesco certamente non legge le letterine di Renato Pierri, che spesso pubblicano i giornali oppure qualche sito internet, però misteriosamente i miei pensieri sembrano arrivare al mio quasi coetaneo. Scrivo in diverse lettere che sarebbe ora la Chiesa offrisse anche alle donne la possibilità di diventare prete, giacché non esiste ragione oggi per negare loro questo desiderio, e nel maggio del 2016, arriva la bella notizia: «Papa Francesco ha annunciato che istituirà una Commissione di studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva ritenendo che le donne diacono sono “una possibilità per oggi”. Se all'annuncio seguirà una decisione favorevole al diaconato femminile, si riaprirà una prospettiva che lo stesso Papa Francesco sembrava considerare definitivamente chiusa. Il diaconato, infatti, è il primo grado dell'ordine sacro, seguito dal sacerdozio e dall'episcopato».
 Pubblico una lettera dal titolo: “Popolo di poeti, di santi, d’eroi, di scienziati e di rassegnati”, dove parlavo segnatamente dei cittadini romani rassegnati alla spazzatura che invade le strade, all’assenza di un vigile nei quartieri, e arriva il monito di papa Francesco ai cittadini della Capitale: ”Basta con la rassegnazione al degrado, Roma sviluppi gli anticorpi ai virus dell'indifferenza e della maleducazione”.
In diverse lettere mi lamento del fatto che nessun Pontefice ha mai speso una parola contro la triste piaga del femminicidio, e Papa Francesco sembra ascoltarmi, giacché pronuncia parole dure contro il femminicidio. La prima volta nella storia della Chiesa.
Adesso la testimonianza di Juan Carlos Cruz mi ricorda ciò che scrivevo nel maggio del 2015 su diversi giornali online: "Io sono certo che coppie omosessuali e fecondazione assistita sono benedette da Dio, così come le coppie eterosessuali e la procreazione a seguito dell’unione tra un uomo e una donna".
Renato Pierri

Tuesday, October 13, 2020

Il dente dolente di papa Francesco

 Il dente dolente di papa Francesco

La lingua batte dove il dente duole. "Oggi c'è ancora bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa... Dobbiamo promuovere l'integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti... ". Parole di papa Francesco all'Angelus di domenica.  Nel mese di gennaio ebbe a dire: “Se vogliamo un mondo migliore... ci stia a cuore la dignità di ogni donna... La donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali". E nel mese di marzo, in occasione della festa dedicata alle donne: ”È necessario ampliare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa".
Sembra che il papa voglia rimediare (o farsi perdonare?) alla grave ingiustizia perpetrata dagli uomini della Chiesa di negare il sacerdozio alle donne. Il papa sa che le decisioni veramente importanti nella Chiesa, compresa quella appunto di riservare il sacerdozio ai soli uomini,  le prende il capo della Chiesa e non altri. Le donne non potranno mai diventare papa e di conseguenza non potranno mai prendere decisioni veramente importanti.
Anche se volesse (e forse in cuor suo lo vorrebbe) papa Francesco, che si preoccupa tanto della presenza femminile nella Chiesa, non potrebbe concedere il sacerdozio alle donne, giacché Giovanni Paolo II, chiuse definitivamente il discorso ricorrendo ad una formula non suscettibile di revisione: “Dichiaro che la Chiesa non ha in alcun modo la facoltà di conferire alle donne l’ordinazione sacerdotale e che questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa”.
In realtà, anche i sassi sanno ormai, che la preclusione al sacerdozio femminile, non trova nessun serio fondamento nel vangelo e cozza contro la ragione e il senso di giustizia.
Renato Pierri