Sunday, December 29, 2019
A chi paragonerò questa
generazione?
Quasi un miliardo di persone nel mondo non hanno
abbastanza cibo per nutrirsi; su 218 milioni di bambini sfruttati sono 100
milioni le bambine coinvolte nel lavoro minorile; migliaia di bambini, bambine e
adolescenti sono utilizzati dagli eserciti e da gruppi armati come soldati;
prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra, ad uccidere le donne
nel mondo, è la violenza subita dall'uomo». Udì, e non poté fare a meno di
ripetere amaramente parole pronunciate molto, molto tempo addietro: «A chi
paragonerò questa generazione? E' simile ai ragazzi che stanno nelle piazze e
rivolti ai compagni, dicono: - Abbiamo per voi sonato e non avete danzato;
abbiamo intonato lamenti, e non avete pianto». Gli tornarono alla mente altre
parole: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io
ho amato voi». Erano trascorsi ben duemila anni. Si ricordò di quando aveva
raccomandato ai discepoli: «Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo a
ogni creatura». Tanto tempo era trascorso. Troppo tempo. Fremette
interiormente. E pianse.
Renato Pierri
Saturday, December 28, 2019
La dea bendata non è più una dea
La dea bendata non è più una
dea
“Il sorteggio della Champions League
come rito religioso”, è il titolo di un articolo apparso sull’Agenzia
Giornalistica Italia, il 16 dicembre. Un articolo fuorviante, a mio parere,
giacché il rapporto che s’instaura con una squadra di calcio, con un grande
campione, che alle volte può diventare una sorta d’idolatria, non ha nulla da
spartire col rapporto che s’instaura con il sorteggio delle squadre. Non bisogna
confondere l’uno con l’altro. Il secondo non può assolutamente essere definito
“religione”, come fa l’autore dell’articolo. Una persona può arrivare a
considerare la squadra preferita, il campione preferito, come qualcosa di sacro,
ma questo non avviene mai nei riguardi del sorteggio delle squadre. Il fatto che
il risultato del sorteggio sia imprevedibile e quindi in un certo senso
misterioso, non significa assolutamente che sia considerato da qualcuno come
qualcosa di sacro. Il sacro è sempre misterioso, ma non tutto ciò che è
misterioso è considerato sacro. La relazione con l’urna, con i dadi, con la
pallina della roulette e via di seguito, nulla ha da spartire con la relazione
col “numinosum, tremendum, fascinosum” (così Rudolf Otto definiva il sacro).
Quando si gioca al lotto, o si acquista il biglietto di una lotteria, o si
aspetta il risultato del sorteggio della Champions League, si spera nella
fortuna, ma non si pensa neppure lontanamente alla dea Fortuna. La dea bendata
non è più una dea.
Renato Pierri
Friday, December 20, 2019
L'acqua nel vino non fa male...
L'acqua nel vino non fa male...
L’olio di palma non fa male, dicono gli strenui
difensori della Nutella, ma se il vinaio allunga il vino con l’acqua ed io
protesto, può lui difendersi dicendo che l’acqua non fa male? Ammesso che non
faccia male, l’olio di palma, mi dite che gusto c’è a spalmare sul pane dei
nostri bambini una crema costituta per la massima da zucchero e olio di palma,
primi due ingredienti della Nutella? Che gusto c’è, considerato che in commercio
esistono saporitissime creme costituite quasi per il 50% da nocciole e prive di
qualsiasi olio che non sia quello stesso contenuto nelle nocciole? Detto questo,
vale forse la pena di leggere quanto scrive la dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile
Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino: «Per
dare un’idea di quanto seria sia la minaccia dell’olio di palma alla nostra
salute, mi sembra sufficiente informare che in particolare per il glicidiolo
[contenuto nell’olio di palma] non è stata nemmeno fissata una soglia, dal
momento che si tratta di una sostanza cancerogena e genotossica, il che
significa che ha la capacità di danneggiare l’informazione genetica all’interno
di una cellula, causando mutazioni e inducendo modificazioni del nostro DNA.
Tradotto: tramuta le cellule sane in cancerogene» (Mangiare bene per sconfiggere
il male, Mind Edizioni). Libro che consiglierei a tutti di leggere, soprattutto
a genitori ed insegnanti. Scrive bugie, la dottoressa? E che interesse potrebbe
avere lei che cura i malati?
Carmelo
Dini
Monday, December 16, 2019
Stando ai vangeli Gesù non era povero
Stando ai vangeli Gesù non era
povero
"Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo e al gelo. O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar"; così, un canto di Natale. Però, se leggiamo attentamente i vangeli, ci accorgiamo che Gesù non nacque al freddo e al gelo, e che magari avrà pianto come tutti i bambini appena nati, ma sicuramente non avrà tremato a causa del freddo. E possiamo anche costatare che Gesù non era poi così povero come molti hanno sempre creduto.
Luca racconta che Maria “avvolse il
neonato in fasce e lo depose in una mangiatoia”. Matteo riferisce che i Magi, giunti dall’Oriente per adorare il
Bambino, entrarono “nella casa”. Evidentemente la mangiatoia si trovava
all’interno di un’abitazione scavata nella roccia.
Luca: “C'erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all'aperto,
vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge”
(8,2). Il che significa che non faceva freddo, altrimenti
greggi e pastori si sarebbero trovati al riparo. Gesù era figlio di un
carpentiere, ed egli certamente esercitò lo stesso mestiere nella giovinezza (Mc
6,3). Un falegname della Palestina era un uomo abile, utile, e particolarmente
stimato. Così, è ragionevole ritenere che Maria e Giuseppe, disponendo di
denaro, avessero avuto la possibilità di far nascere il Bambino ben al riparo
dal freddo, di avvolgerlo in panni morbidi e caldi, e non in “poveri pannicelli”
(Santa Chiara). Ma durante la vita Gesù fu povero? E' pur vero che il Nazareno
durante il periodo della predicazione, non avesse dove reclinare il
capo, ma non sembra si facesse mancare il cibo, a giudicare da tutte le
volte che lo troviamo a tavola a casa di amici, e dalle sue stesse parole: «E’
venuto Giovanni che non mangiava né beveva, e si diceva: - E’ indemoniato -. E’
venuto il Figlio dell’uomo che mangia e beve, e si dice: - E’ un mangione e un
beone, amico di pubblicani e peccatori!» (Mt 11, 18 – 19). Sicuramente non gli
mancarono pane e pesce, e certo “bevve quel vino nero, pastoso e colorito, che
bisognava annacquare prima di servirlo” (Daniel Rops). Disponevano, lui e i suoi
apostoli, di denaro, e facevano l’elemosina ai poveri (Gv 13,29). Infine, non
era vestito di stracci, giacché i quattro soldati romani si divisero le sue
vesti, e tirarono a sorte la tunica, essendo cucita tutta di un pezzo (Gv
19,23-24).
Renato Pierri
Monday, December 09, 2019
Tutti i bambini sotto il dominio del demonio...
Tutti i bambini sotto il dominio del
demonio...
Un elogio a don Mauro Leonardi, che pur
trovandosi sul suo blog, e non su una delle diverse testate con le quali
collabora, in un articolo sulla festa dell’Immacolata Concezione, scrive: «I cattolici credono che
il dogma di Pio IX venne confermato dalle apparizioni di Lourdes nel 1858,
quando la 14enne Bernadette Soubirous, ignorante del dogma e semianalfabeta,
raccontò al parroco di aver visto in una grotta una “piccola signora giovane”
che le aveva detto di essere l’Immacolata Concezione”».
Non scrive che il dogma venne confermato dalla
Madonna, ma che i cattolici così credono. Non dice che la Madonna si definì con
quell’espressione, ma che Bernadette raccontò... Va elogiato per questo, don Mauro,
anche se una piccola critica la possiamo fare, giacché non tutti i cattolici
credono che a Lourdes apparve per davvero la Madonna. Nel mio libro “Nostra
Signora di Lourdes” in cui, basandomi sul vangelo, dimostro l’inconsistenza di
quelle apparizioni, spiego come poté accadere che Bernadette attribuisse quelle
due parole alla “damisèle” delle sue visioni, pur non conoscendone il
significato.
Un’altra critica, sempre piccola, per le
seguenti affermazioni nello stesso articolo: «Nell’interpretazione cristiana
della Genesi, Maria è colei che combatte il serpente, ovvero il demonio, e
pertanto era impossibile che nascesse col peccato originale, cioè sotto il
dominio del demonio».
Entrambe vere le affermazioni. Ma che cosa si
deduce dalla seconda? Che tutti i bambini del mondo nascono sotto il dominio
del demonio. Ma povere creaturine di Dio!
Renato Pierri
Saturday, December 07, 2019
La Nutella e il sospetto d'essere una bestia rara
La Nutella e il sospetto d'essere
una bestia rara
Comincio a pensare d’essere una bestia
rara, forse rarissima. Le gente è impazzita con i nuovi biscotti della Ferrero,
sembra che a Napoli alcuni negozianti li vendano a prezzo raddoppiato, nei
supermercati non si trovano, ebbene a me, sebbene sia goloso di dolci, questi
biscotti non interessano per niente. L’episodio che vado a raccontare farà
capire il perché. Mi trovavo nel supermercato vicino casa nel quartiere dove
abito a Roma. I famosi biscotti erano appena stati immessi sul mercato e due
signori con sul petto in evidenza la scritta “Nutella”, offrivano il nuovo
prodotto ai clienti. Mi vengono incontro sorridenti, ed io: ”Nutella! Per me
Nutella significa zucchero e olio di palma!”. Il sorriso si è smorzato ed hanno
cambiato direzione. E ora sento che Matteo Salvini non consuma più Nutella
perché contiene nocciole turche. Ma guarda un po’. Io da molti anni non consumo
più Nutella. Non la consumo da quando mi sono accorto che è costituita in
massima parte da zucchero e olio di palma. Le nocciole turche o italiane hanno
poca importanza, giacché sono in esigua quantità, appena il 13%. In commercio
si trovano creme col 45% di nocciole, senza olio di palma. E le nocciole sono
piemontesi!
Renato Pierri
Wednesday, December 04, 2019
E’ autunno e Armando non regna più...
E’ autunno e Armando non regna
più...
“Era bello come il sole”, così mi aveva detto Armando,
quando morì Miro, un gigante, forte, portato via anzi tempo e in breve tempo
dalla terribile malattia. Avrebbe mai immaginato Armando che dopo qualche mese
sarebbe toccato a lui? Armando, è un inquilino del palazzo di fronte, uomo del
popolo, mi stringeva la mano quando m’incontrava e mi dava del lei, non mi
chiamava “caro”, come il giovanotto che incontro nell’ascensore e col quale in
tanti anni avrò scambiato al massimo tre parole. Conoscevo un po’ di più
Armando. Si era improvvisato giardiniere, curava le aiuole, ci stordiva col suo
apparecchio elettrico per soffiare via le foglie cadute. Armando, con le sue
camicie sgargianti. C’è ancora una scritta sul muro del palazzo dove abitava:
“Armando regna”. Non regna più Armando, se n’è andato pure lui. Me lo ha
riferito questa mattina un vicino di casa. Gli ho chiesto: “Starà male il
giardiniere? E’ un po’ di tempo che non lo vedo. Le persiane sempre abbassate”.
Mi ha dato la notizia. E’ morto un mese e mezzo fa il simpatico giardiniere.
Aveva un brutto male. Sembra abbia rifiutato le cure. Se avessi saputo, magari
avrei cercato di scambiarci ancora qualche parola. Di confortarlo in qualche
modo, d’incoraggiarlo come feci col gigante che giocava a tennis e andava in
motocicletta. “Vedrai che supererai tutto”, gli avevo detto. Neppure una parola
ho potuto dire ad Armando. E’ autunno. C’è pieno di foglie gialle nel cortile.
Il vento e la pioggia hanno spogliato gli alberi anzi tempo. Sora morte
corporale soffia via le persone anzi tempo. L’autunno fa cadere le foglie
secche e lascia sugli alberi le foglie verdi. Sora morte non fa distinzioni.
Renato Pierri
Tuesday, December 03, 2019
Si avvicina la festa dell'Immacolata Concezione
Si
avvicina la festa dell'Immacolata Concezione
Provate a chiedere a qualcuno che
cosa esattamente si celebra il giorno 8 dicembre, che cosa s’intenda
per Immacolata Concezione, e vedrete che non sempre avrete la
risposta giusta. Molti, infatti, confondono l’Immacolata Concezione (privilegio,
secondo la Chiesa, di essere stato concepito senza peccato, senza macchia), con
la concezione virginale di Gesù da parte di Maria. Secondo un dogma della Chiesa cattolica, definito nel 1854 da
papa Pio IX, Maria fu l’unica persona dopo Adamo ed Eva ad essere stata
preservata dal peccato originale fin dal momento della sua concezione. Se Maria
avesse concepito il Bambino come tutte le mamme di questo mondo, sarebbe stata
ugualmente Immacolata. Secondo Bernadette, la Signora che le apparve a Lourdes
si presentò a lei con queste parole: «Io sono l’Immacolata Concezione». Peccato
che la Signora di Lourdes non si fosse annunciata in quel modo a qualche bambina
prima e non dopo la promulgazione dell’articolo di fede. Il dogma non trova
fondamento nelle Sacre Scritture, ma affonda le radici nella tradizione
popolare. Ciò che dovrebbe destare meraviglia tuttavia, stando alla ragione e
al buon senso, non è che la piccola Maria sia nata immacolata, ma che tutti i
bambini di questo mondo siano nati e nascano e nasceranno
“maculati”.
Renato Pierri
