Sunday, July 25, 2021

Gli argomenti sfuggiti a Fabrizio Pregliasco

 

https://www.corrierenazionale.net/gli-argomenti-sfuggiti-a-fabrizio-pregliasco/

Gli argomenti sfuggiti a Fabrizio Pregliasco
La professoressa Elisa Alessandrini, contraria alla vaccinazione obbligatoria contro il Covid, ha dichiarato, tra l'altro: "Nemmeno chi lo ha prodotto sa con certezza cosa può succedere, è impossibile conoscere tutti gli effetti collaterali sul proprio corpo. Comunque, per me può essere anche una pozione magica, sicura al 100%, l'obbligo non lo accetto, non possono impormi un trattamento sanitario sulla mia pelle". E durante la trasmissione "In onda" del 24 luglio, il prof. Fabrizio Pregliasco ha detto che la professoressa non porta argomenti. Gli sono sfuggiti evidentemente due argomenti: gli effetti collaterali sconosciuti e la libertà della persona. Quisquilie. Un argomento, invece, discutibile a mio parere, portato dal prof. Pregliasco è che di norma assumiamo farmaci senza curarci degli effetti collaterali: perché quindi non assumere il vaccino? Semplicemente perché i farmaci li assumiamo per curarci quando ci ammaliamo, il vaccino vogliono costringerci ad assumerlo anche se siamo sani. C'è una piccola differenza, mi pare.
Renato Pierri
 


 


Saturday, July 24, 2021

L'assurda risposta di Dio nel libro di Giobbe

 L'assurda risposta di Dio nel libro di Giobbe

Papa Ratzinger, nel maggio del 2006 ad Auschwitz, rivolse a Dio le seguenti parole: «Perché Signore, hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto quest’eccesso di distruzione e questo trionfo del male?» In fondo sono le stesse domande che da sempre l'uomo che soffre o che assiste alla sofferenza di un innocente, pone al Creatore.
Ora, immaginate un Dio che a Ratzinger avesse risposto ad un dipresso: "Come ti permetti di chiedermi spiegazioni? Io sono Dio, tu non sei nessuno". Un Padre che azzittisce la creatura fatta a sua immagine a somiglianza, e nella sostanza evita di dare spiegazioni eludendo la domanda. E' il Dio che troviamo nel libro di Giobbe. Prende lui a fare domande al figlio sofferente: «Chi è mai costui che oscura il mio piano con discorsi da ignorante?
» «Quando ponevo le fondamenta della terra, tu dov’eri? Dimmelo, se sei tanto intelligente!»  «Hai tu un braccio come quello di Dio e puoi tuonare con voce pari alla sua?» Fa sentire la sua creatura una nullità, al punto che Giobbe, poverino, arriva a rispondere: «Ecco, non conto niente... Mi metto la mano sulla bocca».
L'autore, non potendo risolvere l'eterno problema - il dolore dell'innocente - concepisce un Dio che contrasta col concetto di un Dio amorevole e premuroso.
Renato Pierri
(scrittore)






Monday, July 19, 2021

Saman in Belgio come la conversa in Olanda

 https://www.corrierenazionale.net/saman-in-belgio-come-la-conversa-in-olanda/


Saman in Belgio come la conversa in Olanda
"Dopo molte maraviglie, perché nessuno l'avrebbe creduta capace di ciò, e dopo molti discorsi, si concluse che doveva essere andata lontano, lontano. E perché scappò detto a una suora: - s'è rifugiata in Olanda di sicuro, - si disse subito, e si ritenne per un pezzo, nel monastero e fuori, che si fosse rifugiata in Olanda".
Temo che Saman Abbass si sia rifugiata in Belgio così come la conversa del Manzoni si rifugiò in Olanda. Continua, il Manzoni, riguardo alla monaca di Monza: "Quante volte al giorno l'immagine di quella donna veniva a cacciarsi d'improvviso nella sua mente, e si piantava 1ì, e non voleva moversi! Quante volte avrebbe desiderato di vedersela dinanzi viva e reale, piùttosto che averla sempre fissa nel pensiero, piùttosto che dover trovarsi, giorno e notte, in compagnia di quella forma vana, terribile, impassibile!" Accadrà la stessa cosa agli uccisori della ragazza pachistana? Riuscirà la madre a cancellare dalla sua mente l'immagine della figlia? Le verrà il desiderio di vedersela davanti viva e reale? Non possiamo sapere, anche perché mentre la monaca di Monza era consapevole di commettere il male, gli uccisori di Saman e la stessa madre potrebbero avere agito persuasi di compiere la cosa giusta, magari anche gradita ad Allah. Moralmente meno colpevoli degli uccisori della conversa.
Renato Pierri