Monday, August 30, 2021

Miracoli della pandemia

 

Miracoli della pandemia

"Non esistono ancora terapie efficaci anti-Covid - quindi le terapie domiciliari di cui si parla su certi siti "criminali" sono bufale per gonzi - e la prevenzione si fa con il vaccino. Serve a questo un vaccino da quando esistono i vaccini: a fare prevenzione". Così mi scrive la redazione di un noto giornale di sinistra, dopo aver ricevuto un mio breve articolo, del quale trascrivo alcune righe:

"Non riesco a capire la disinvoltura di giornalisti e politici nell'auspicare l'obbligo per tutti, della vaccinazione contro il Covid. La disinvoltura sconcertante nel voler trattare la persone adulte che non vogliono vaccinarsi, come se fossero bambini, magari anche un po' deficienti... Ed ovviamente nessuno, soprattutto in televisione, ma anche sulla maggior parte dei quotidiani, osa parlare delle migliaia di casi di reazioni avverse al vaccino in Italia. Di questo è proibito parlare o si ha paura a parlare... Altri argomenti quasi tabù sono le terapie domiciliari, e la prevenzione contro il Covid. Non conviene parlarne".

La mia risposta alla redazione: "Con i vostri modi saccenti, un poco arroganti, avete fatto in modo che persone colte e intelligenti di sinistra, abbiano smesso di leggervi ed ascoltarvi, per guardare ed ascoltare giornali e persone fino a ieri non letti e non ascoltati, per seguire trasmissioni televisive fino a ieri trascurate. Giornali e persone di sinistra sono diventate antipatiche, e giornali e persone di destra sono diventate simpatiche. Miracoli della pandemia. Io del mio medico che applica il protocollo delle cure domiciliari e fa prevenzione contro il Covid, mi fido, così come mi fido del Comitato Cure Domiciliari Covid. E non faccio confusione come voi, tra i vaccini sperimentatissimi da molti anni, e i vaccini contro il Covid. Un po' più di umiltà e maggiore obiettività non guasterebbero".

Renato Pierri

Saturday, August 28, 2021

Vaccino. Reazioni avverse tabù in tv

 Vaccino. Reazioni avverse tabù in tv

Non riesco a capire la disinvoltura di giornalisti e politici nell'auspicare l'obbligo per tutti, della vaccinazione contro il Covid. La disinvoltura sconcertante nel voler trattare la persone adulte che non vogliono vaccinarsi, come se fossero bambini, magari anche un po' deficienti. Conduttori televisivi se n’escono con titoli: "Obbligo sì, obbligo no", non rendendosi conto che è come dire democrazia sì, democrazia no.  I più moderati, i non accaniti (Daniele Capezzone, ad esempio) contro chi non vuole vaccinarsi, dicono che non bisogna per l'appunto accanirsi, ma dialogare con le persone che rifiutano la vaccinazione, che bisogna spiegare, far capire. Il che significa sempre trattarli un po' come bambini, magari un po' deficienti. Gli adulti, quelli intelligenti che hanno capito tutto, devono spiegare agli stupidelli che vaccinarsi è una necessità. Ed ovviamente nessuno, soprattutto in televisione, ma anche sulla maggior parte dei quotidiani, osa parlare delle migliaia di casi di reazioni avverse al vaccino in Italia. Di questo è proibito parlare o si ha paura a parlare. A settembre cominceranno le trasmissioni di Massimo Giletti e Mario Giordano. Speriamo ne parlino loro. Altri argomenti quasi tabù sono le terapie domiciliari, e la prevenzione contro il Covid. Non conviene parlarne.

Renato Pierri


Friday, August 27, 2021

Gino Strada e il grave errore di Luca Del Pozzo

 

Gino Strada e il grave errore di Luca Del Pozzo

"Le reazioni e i commenti che si sono letti in queste ore in ambito cattolico (non tutto, Deo gratias) alla morte di Gino Strada, offrono l’ennesima conferma di quanto grande sia la confusione e di come il cattolicesimo in generale stia (mal)messo".

Così scrive Luca Del Pozzo sul settimanale Tempi del 17 agosto. E aggiunge: "... Troppo spesso i fautori di un cristianesimo tutto declinato al sociale o, peggio, strumento di riscatto dall’oppressione e dall’ingiustizia... dimenticano o fanno finta di dimenticare che il cristianesimo stesso si fonda sulla più ingiusta delle ingiustizie: quella della croce. Vorrà dire qualcosa?".

Ma certo che vuol dire qualcosa. Vuol dire che l'autore dell'articolo, del vangelo ha capito assai poco. Il cristianesimo si fonda sulla vittoria del Cristo su tutte le ingiustizie e sulla morte. Luca Del Pozzo è rimasto al venerdì. Ha dimenticato la domenica.

Gravi le conseguenze, giacché Del Pozzo continua con sconcertante disinvoltura: "L’errore di fondo di quei cattolici che oggi si sperticano in elogi e incensazioni nei confronti di Gino Strada... consiste nell’assumerne la... prospettiva...  secondo cui la storia deve essere emendata; che non è giusto che esistano disparità e diseguaglianze (e dire che non c’è cosa più ingiusta dell’eguaglianza); che si debba porre riparo e rimedio alle tante, troppe storture e brutture di questo mondo; che si debba opporre resistenza e combattere la sofferenza e il male, in tutte le forme esso si manifesti".

Luca Del Pozzo, sembra ignorare che Gesù con i miracoli e con la predicazione cercò in tutti i modi di "porre riparo e rimedio alle tante, troppe storture e brutture di questo mondo", che cercò in tutti i modi di combattere la sofferenza e il male.

Lo stesso grave errore di Luca Del Pozzo, ha portato tanti cristiani all'indifferenza verso il dolore altrui.

Renato Pierri

 

 

 

Friday, August 13, 2021

"Il fine giustifica i mezzi" secondo Bassetti

 "Il fine giustifica i mezzi" secondo Bassetti

Riguardo al Green pass, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, intervenuto nel corso della trasmissione Zona bianca, in onda su Rete 4, ha dichiarato candidamente che il fine giustifica i mezzi. 

Il bravo medico ignora che da un punto di vista morale, è lecito ricorrere ad un mezzo cattivo (in questo caso limitazione della libertà), qualora il fine sia senz'altro buono e assolutamente necessario, e il mezzo cattivo sia assolutamente l'unica via percorribile per raggiungere quel fine. 

Per fargli capire: se un medico ricorresse ad un intervento chirurgico (mezzo in sé cattivo) per la guarigione di un malato, quando per raggiungere lo stesso fine potrebbe ricorrere a cure meno invasive, il medico non potrebbe affermare che il fine giustifica i mezzi. L'intervento chirurgico non sarebbe giustificato per niente. Il Green pass non è un mezzo assolutamente necessario, e non è neppure che la vaccinazione sia un fine assolutamente buono.

Renato Pierri